Olio per olio. Gocce di speranza ad Aleppo
Una tanica di olio d’oliva per ogni famiglia che vive ad Aleppo, città simbolo della Siria martirizzata da una guerra senza fine, tra interi quartieri rasi al suolo dai bombardamenti e ferite profonde nei corpi e nelle anime.
Un dono semplice, segno di carità, di misericordia e di una speranza che non s’arrende. Pane e olio sulla tavola, perché chi è sopravvissuto ai missili e oggi combatte contro la fame e la miseria possa tornare a credere in un futuro diverso.
L’associazione Con Andrea, con il sostegno di molti amici, raccoglie l’appello di padre Ibrahim Alsabagh e desidera continuare il cammino di condivisione con il francescano della Custodia di Terra Santa, vicario episcopale e parroco della comunità latina di Aleppo, incontrato a Gavirate pochi mesi fa.
Ecco l’origine di un’opera che si propone, proprio attraverso la distribuzione di bottiglie d’olio d’oliva, di raccogliere le risorse sufficienti a realizzare il desiderio di padre Ibrahim: aggiungere una tanica di olio agli aiuti alimentari per gli abitanti di Aleppo.
“Una volta – ha ricordato il religioso – una tanica d’olio di buona qualità era il minimo per una famiglia qui in Medio Oriente. Adesso è diventata un sogno. Il suo prezzo equivale infatti allo stipendio mensile di un operaio”.
Un aiuto concreto all’interno di un percorso di possibile rinascita sostenuto dalla fede.
E’ ancora padre Ibrahim a ricordarlo a tutti noi: “Affidiamo il futuro al Signore e impegniamoci nel quotidiano, con le mani immerse a lavare i piedi degli ultimi, dei più poveri, continuando la missione della Chiesa e testimoniando la carità di Gesù Cristo”.
(Nella sezione Rassegna del sito l'articolo della rivista Eco di Terra Santa)